Micropolis Italia: il progetto comunitario italiano

Micropolis Italia è un progetto comunitario che prevede un coordinamento tra costruttori italiani per realizzare un solo diorama in standard micropolis durante gli eventi espositivi.
Il fulcro del progetto è la possibilità di potersi coordinare online e integrare i vari moduli direttamente sul posto in occasione delle esposizioni.

I punti cardine del progetto

  • Lo facciamo per divertirci e per stupire il pubblico
  • Nessuno è più o meno bravo degli altri costruttori, ci sono solo moduli che finiranno nel diorama ed altri che finiranno nel diorama dopo qualche aggiustamento, cerchiamo di non escludere nessuno
  • Il progetto è aperto a tutti coloro che vogliono partecipare attivamente indipendentemente dalla quantità di moduli forniti
  • Il progetto è dinamico (chi può contribuisce con il proprio tempo e impegno a seconda delle disponibilità)
  • Il diorama viene presentato come un’unica MOC anche agli organizzatori degli eventi al fine di semplificare le pubbliche relazioni (resta inteso che la partecipazione al progetto non costituisce automatica adesione come espositore agli eventi)
  • Ogni partecipante al progetto può partecipare attivamente alla discussione sui canali dedicati, il coordinatore ascolta tutti ma, ovviamente, poi farà come vuole lui 😎

Come viene realizzato il diorama

Il coordinamento: l’attuale coordinamento è affidato a Ezio di RomaBrick che cura questo sito, progetta il layout di Micropolis e gestisce i canali di comunicazione dei partecipanti.

Facciamo le cose bene: al fine di realizzare un diorama cittadino esteticamente ed architettonicamente “sensato” ed per evitare l’effetto “patchwork” dato da un semplice accostamento casuale di moduli, il diorama non è montato sul posto senza precedente pianificazione (come avviene in molte convention americane) ma viene anticipatamente progettato dal coordinatore sulla base della disponibilità di moduli nello specifico evento.

Il censimento: è essenziale avere le idee chiare sui moduli disponibili, le loro dimensioni (anche in altezza), cosa riproducono ed il proprietario/costruttore.
Prima di ogni evento al quale Micropolis parteciperà sarà aperta una raccolta di adesioni per censire i moduli disponibili.



Il progetto: man mano che si raccolgono le adesioni il coordinatore, in base ai moduli disponibili, allo spazio a disposizione e alla propria esperienza disegnerà il diorama nella sua forma finale.

Il progetto di Micropolis presentata al BiFF 2023
Micropolis assemblata come da progetto

Per garantire un risultato finale accettabile i singoli moduli devono rispettare delle regole costruttive che vanno oltre lo standard al fine di poter essere accettati.

Il piano regolatore di Micropolis

Esistono due tipologie di direttive da seguire per essere accettati nel progetto: “obbligatorie” che se non seguite portano sicuramente alla non accettazione e “consigliate” che sono utili alla gestione del diorama. Pur seguendo lo standard costruttivo possiamo derogare in varie aree in quanto le eccezioni stesse sono controllate e compensate in fase di progetto. Ovviamente la flessibilità o la rigidità sull’applicazione delle regole dipende molto dal singolo evento, dalla grandezza del diorama e dalla
quantità dei costruttori da coordinare.

La scala (obbligatoria)

Questa è la regola d’oro di Micropolis!
Nonostante a parità di standard è possibile trovare su internet decine di esempi di scale diverse (anche all’interno dello stesso diorama), è stato definito che per uniformità gli edifici devono avere una scala di circa 1:280/1:300.
Il riferimento principale per la definizione della scala è dato dall’altezza del singolo piano di un edificio che è circa di 4 plate (o 1 brick + 1 plate). Ovviamente in base all’architettura dell’edificio è possibile avere dei piccoli scostamenti giustificati dallo stile architettonico (ad esempio edifici classici possono avere i piani leggermente più alti degli edifici moderni).

Scala troppo piccola (un piano qui sono 2 plate)
Scala corretta (un piano sono 4 plate)
Scala troppo grande (un piano sono 9 plate)

Tematica e realistica (obbligatoria)

Micropolis non è una città casuale, è il diorama di una città contemporanea.
Questo significa che i moduli devono rappresentare porzioni cittadine urbane o peri-urbane che è possibile ritrovare in una città attuale come zone residenziali, uffici, palazzi e grattacieli, servizi vari. E’ possibile avere anche edifici storici o antichi, ovviamente rappresentati come apparirebbero nel ventunesimo secolo.
Non sono previsti invece moduli rappresentanti edifici troppo futuristici o non storicamente coerenti:

  • No ad una base lunare
  • No al saloon western
  • No al super-proto-plasma-generator

Sono da escludere anche edifici “contemporanei nell’intento” ma che nessun architetto o urbanista sano di mente introdurrebbe in una città per via delle scelte architettoniche troppo surreali.

Moduli di dimensione standard (obbligatoria)

Ogni modulo deve rispettare le dimensioni standard multiple di 16 stud.
Il principio generale è quello di poter inserire il modulo in un punto qualsiasi del diorama, quindi l’interfaccia verso gli altri moduli, cioè la strada, deve essere rispettata. L’interno del modulo è a completa discrezione del costruttore che non è tenuto a riproporre strade interne ogni 32 stud (anzi, la quantità di strade affiancando solo moduli 32×32 sarebbe anche eccessiva).
L’unico vincolo alla grandezza del modulo è dato dallo spazio espositivo a disposizione che nella maggior parte dei casi è non superiore a 76 cm di profondità (in molti eventi si utilizzano i classici tavoli da fiera). Potrebbero essere quindi realizzati moduli fino a 96 stud di profondità, ma per dinamiche organizzative, la presenza della bordatura (vedi paragrafo dedicato) e la necessità di mantenere dello spazio dal bordo del tavolo viene impostato un limite di 80 stud (cioè 2 baseplate e mezzo).
La larghezza massima è invece a discrezione del costruttore.

Fori di connessione (obbligatoria)

Ogni modulo deve avere i fori di connessione come indicato nello standard.
Al centro di ogni porzione di 16 stud sarà quindi necessario avere un brick technic 1×4. I fori obbligatori che verranno usati sono il primo ed il terzo. E’ possibile quindi sostituire il brick 1×4 con due brick 1×2 technic con un foro ognuno o con un brick technic molto più lungo.

I fori obbligatori sono quelli indicati dalle frecce blu

Incroci come da standard (obbligatoria)

La zona critica di ogni modulo è l’interfaccia di connessione con i moduli adiacenti, in particolare gli incroci stradali. E’ possibile avere una certa libertà di azione per quanto riguarda la porzione lineare delle strade, ma non per quanto riguarda da zona dell’incrocio (tendenzialmente l’angolo 2×2).

In questo modulo la strada laterale non è adiacente al bordo. Tuttavia la zona dell’incrocio (l’angolo 2×2) è coperto dai tile neri della strada.
Una volta montato l’incrocio è completo (cerchio bianco). La strada non adiacente al bordo ha formato due strade a senso unico (frecce rosse) divise da uno spartitraffico (segno verde).

Trasportabilità e facilità di movimentazione durante il montaggio (obbligatoria)

Per agevolare il montaggio il diorama viene assemblato a sezioni larghe 32 o 64 stud e profonde quanto lo spazio a disposizione. E’ essenziale che i moduli più grandi siano quindi separabili in sezione larghe al massimo 64 stud.
Ancora più importante è la possibilità di spostare la base del modulo senza la presenza degli edifici più alti (in particolare i grattacieli) o le costruzioni più delicate su di esso. Ogni edificio dovrebbe quindi essere posizionabile sul modulo solo dopo il completo assemblaggio delle basi.

Micropolis in fase di assemblaggio.
I moduli devono poter essere spostati senza l’ingombro degli edifici più alti.

Costruzione studless (facoltativo, ma molto consigliato)

Tenete conto stiamo costruendo in microscala, quindi uno stud rappresenterebbe qualcosa alto un metro.
Per uniformità e maggior resa estetica quindi, si dovranno prediligere moduli studless e lasciare gli stud visibili la dove ha senso usarli per rappresentare qualcosa in scala.
L’unica eccezione è data dalla vegetazione, che per sua natura, può essere rappresentata tramite pezzi con stud a vista.

Altre indicazioni e suggerimenti

Questa pagina verrà continuamente aggiornata con nuove sezioni (veicoli, traffico, vegetazione, il fuori standard, cosa costruire, trucchi vari) man mano che si presenterà la necessità di esplicitare qualche suggerimento.
Le discussioni più o meno ufficiali, il coordinamento e l’organizzazione per gli eventi si svolgono su WhatsApp e tutti possono partecipare compilando il seguente form.

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